Gli attacchi di emicrania si possono curare e anche prevenire in maniera sempre più efficace. Tra le più innovative terapie da assumere per evitarne l'insorgenza, ci sono i farmaci che agiscono contro il CGRP, un peptide legato alla vasodilatazione che interviene nella trasmissione del dolore. Tali farmaci agiscono con meccanismi diversi e includono gepanti, anticorpi monoclonali e tossina botulinica. Questo tipo di mal di testa, una vera e propria patologia neurologica, è il più diffuso e invalidante insieme alla cefalea tensiva e colpisce otto milioni di italiani, di cui 5 milioni sono donne.
“Oggi abbiamo sei nuovi farmaci per affrontare e anche prevenire questo grave disturbo, che si aggiungono agli antidolorifici e a farmaci creati per trattare altre patologie ma efficaci anche per l'emicrania come gli antidepressivi, gli antiepilettici, i betabloccanti e i calcioantagonisti a cui si aggiunge anche la tossina botulinica. Ancora troppe persone non conoscono i progressi compiuti negli ultimi anni e, a volte, utilizzano medicinali da banco per alleviare la sintomatologia ma con scarsi risultati e con il rischio di effetti collaterali”, afferma Marina De Tommaso, presidente della Società italiana studio cefalee (Sisc), in occasione della giornata “Liberi dal dolore: una nuova era per la terapia delle cefalee”. L'iniziativa, condivisa con Fondazione Onda, si celebra con lo scopo di informare pazienti e cittadini sulle possibilità di cura ora disponibili e sui centri di riferimento in Italia.








