| 22 Giugno 2026 12:29 |

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(Adnkronos) – In Italia sono circa 6 milioni le persone che soffrono di emicrania. Non si tratta di un ‘semplice’ mal di testa ma di una seria malattia neurologica che colpisce maggiormente le donne (rapporto 3:1 rispetto al genere maschile). È poi molto frequente tra le persone di età compresa tra i 25 e i 55 anni. Gli attacchi di emicrania possono essere caratterizzati da forti cefalee pulsanti, deficit cognitivi, sensibilità alla luce e ai rumori e nausea, con conseguenti limitazioni significative nelle attività quotidiane. L’Organizzazione mondiale della sanità posiziona l’emicrania severa in una scala da 1 a 7 al più alto grado di disabilità, al pari della demenza. In occasione di giugno, il mese dedicato alla consapevolezza dell’emicrania, la comunità scientifica e le associazioni dei pazienti uniscono le forze per lanciare un messaggio chiaro. La malattia oggi può essere trattata grazie a percorsi di cura mirati e a terapie di ultima generazione, riservate però ancora a pochi. È necessario superare gli ancora troppo frequenti ritardi diagnostici, rivolgersi subito ai Centri Cefalee per una diagnosi tempestiva e garantire un accesso più equo alle cure. Attraverso una presa in carico da parte di strutture idonee è possibile diminuire l’impatto della malattia che costringe i pazienti ad anni di sofferenze.