Milano, 15 giugno 2026 – È una delle patologie più diffuse al mondo e, al contempo, fra le più “misteriose”. L’emicrania, nelle sue diverse forme e con differenti intensità, colpisce il 12% della popolazione adulta, con una prevalenza tre volte maggiore nelle donne. Questo divario è dovuto, in gran parte, al ruolo giocato dagli ormoni.

Il 17 giugno, mercoledì, torna anche in Lombardia l’iniziativa (H) Open Day Emicrania, promosso da Fondazione Onda Ets e dagli ospedali aderenti alla rete del Bollino Rosa. Nei presidi della regione sono in programma una serie di iniziative di prevenzione e approfondimento.

La malattia

L'emicrania continua a essere una patologia neurologica cronica troppo spesso sottostimata, sotto-diagnosticata e banalizzata con l'etichetta di "semplice mal di testa". Chi ne soffre conosce bene il calvario: un dolore intenso, di tipo pulsante, che solitamente si localizza su un solo lato della testa e peggiora con lo svolgimento delle normali attività fisiche.

Gli attacchi, che possono durare dalle 4 alle 72 ore, si accompagnano spesso a sintomi invalidanti come nausea, vomito e un'estrema ipersensibilità a luci (fotofobia), suoni (fonofobia) e odori (osmofobia).