Matteo Renzi legge lo scontro sulle preferenze come il segnale di una maggioranza sempre più difficile da tenere insieme. In un’intervista a Repubblica, il leader di Italia Viva sostiene che Giorgia Meloni sia in difficoltà e che il passaggio parlamentare abbia mostrato le crepe della coalizione di governo. «Meloni è in difficoltà e sta perdendo anche un po’ di lucidità», dice Renzi, secondo cui la premier sarebbe stata inizialmente tentata di sostenere l’emendamento sulle preferenze presentato insieme da Pd, Movimento 5 stelle e Italia Viva, salvo poi fare marcia indietro per preservare l’unità della maggioranza.
Per Renzi, il punto politico è proprio questo: Meloni avrebbe preferito evitare una spaccatura interna piuttosto che mantenere la posizione assunta in passato sulle preferenze. «Soffre a dire di no alle preferenze, è combattuta», sostiene, ricordando in aula una dichiarazione del 2014 con cui l’allora esponente di Fratelli d’Italia chiedeva al centrosinistra di introdurle. Da qui l’accusa più ampia alla presidente del Consiglio: «Abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che Meloni si rimangia tutto: la cancellazione delle accise, il blocco navale, l’abbassamento della pressione fiscale, la fine della Fornero, oggi si rimangia anche le preferenze».






