A scagliare il sasso che ha sfondato la vetrina di Elly Curvy World, secondo fonti investigative consultate dal Carlino, sarebbe stato un residente del quartiere in preda all’agitazione.
È la misura della distanza tra il Piano raccontato e il Piano reale. Per capire cos’è davvero questo quartiere, basta ascoltare chi ogni mattina ci alza una serranda. Eleonora Fratta, titolare del negozio colpito, rifiuta prima di tutto la caricatura: "Il Piano non è solo degrado". E rifiuta anche le scorciatoie: "Non possiamo demandare la risoluzione di tutti i problemi al nuovo mercato: serve la cooperazione di tutti, perché il Piano è come un dolore sordo, cronico: non si può intervenire solo quando si acutizza".
Perché il paradosso è che qui il commercio respira: "Si lavora bene, meglio del centro: c’è lo scambiatore, i parcheggi costano meno, la spesa si fa al Piano. Proprio per questo il quartiere dovrebbe essere trattato meglio". Il nemico vero ha un nome preciso: "Il bivacco abbassa la percezione di tutto, del quartiere, delle case e dei negozi". E sul sasso: "In quattro anni non mi era mai successo niente, non urlo allo scandalo. Ma mi alzo la mattina per dare un servizio alla comunità, e la comunità mi risponde così: più della rabbia, resta la tristezza".







