PISTOIA Dopo le polemiche, l’assegnazione delle deleghe e la poltrona della vicepresidenza rimasta vuota, la Provincia continua ad essere epicentro di...PISTOIA
Dopo le polemiche, l’assegnazione delle deleghe e la poltrona della vicepresidenza rimasta vuota, la Provincia continua ad essere epicentro di scontro politico. Un duro commento sull’aspra contesa che ha visto opposti le due anime del Pd è arrivato dall’ex consigliera provinciale, nonché consigliera comunale pistoiese della Lega, Cinzia Cerdini: "Se per nominare un vicepresidente serve una guerra di posizionamenti, correnti, veti e controveti, forse il problema non è trovare il nome giusto. È che manca l’accordo su chi comanda" afferma. Rincarando poi la dose: "Oggi, a quanto pare, basta una Provincia per mettere in scena un congresso permanente. E il bello è che vorrebbero farci credere che tutto questo non abbia nulla a che vedere con le correnti – scrive –. La cosa veramente imbarazzante non è nemmeno il litigio. È la pretesa di farlo passare per alta politica. Perché mentre loro si contendono il peso delle deleghe e misurano i rapporti di forza, la Provincia dovrebbe occuparsi di amministrare ma se non riescono nemmeno a governare se stessi, con quale autorevolezza pensano di governare un territorio? E forse il problema è proprio questo: hanno scambiato un’istituzione per il campo di battaglia delle proprie correnti. Il vicepresidente non arriva. Gli equilibri saltano. Le tensioni aumentano". "Non è crisi politica – incalza ancora Cerdini –. È solo un normalissimo esempio di ‘buon governo’. Almeno così ci racconteranno, perché nella politica di oggi basta cambiare il nome alle cose e la spartizione diventa equilibrio, il veto diventa responsabilità, la lotta interna diventa dialettica e l’incapacità di decidere diventa prudenza". L’esito, per Cerdini, sarà solo di stancare i cittadini: "A quel punto il teatrino finisce. Restano soltanto i conti da pagare".







