rinviata la Relazione sull’attuazione del programma in punta di labbra del sindaco Roberto Lagalla, è stata ancora rinviata su accordo unanime - diktat tacito di un sindaco per nulla sorridente, qualcuno suggerisce - della maggioranza che ieri aveva esposto il capo della coalizione alla figuraccia del numero legale mancante. E che, o se ne parla oggi o non se parla più, pure con “embargo” d’orario: il presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo, infatti, nel proclamare la seduta ancora una volta caduta - soltanto sei in aula - aveva dato appuntamento per oggi, ultimo giorno utile, alle 11 in unico appello, con il quorum ridotto a sedici. Ma errata corrige: la seduta inizierà alle 14, con cancellazione della capigruppo delle 12, perché tra due convocazioni per regolamento devono passare almeno 24 ore.

Fin qui i fatti. Ma è nello spiluccare attento degli aggettivi che il sindaco fa trasparire tutta la propria irritata sorpresa. A margine di un convegno dove è stato ospite, Lagalla ha dichiarato: «Io non credo che ci siano problemi di unione della maggioranza, ma dinamiche del consiglio comunale talvolta occasionali, talvolta volubili, talvolta capricciose, in qualche caso maliziose, ma non ne farei un dramma». Capricci e malizie, agli atti.