Lontano dall’Aula, dove non si è presentato nemmeno lui, il sindaco Roberto Lagalla ha provato a sdrammatizzare sulla crisi della sua maggioranza, che ieri lo ha lasciato senza numero legale mentre doveva esporre la sua relazione sull’ultimo anno di amministrazione.
“Non farei un dramma di tutto questo - ha detto il primo cittadino a margine di un convegno all'hotel La Torre - non credo che ci siano problemi di unione della maggioranza, ci sono dinamiche del Consiglio comunale talvolta occasionali, talvolta volubili, talvolta capricciose, in qualche caso maliziose”.
Ma all’indomani dell’imboscata tesa da pezzi di Fratelli d’Italia e Lega, la seconda seduta dedicata alla relazione su un anno di programma da parte del sindaco è andata deserta. A Palazzo Comitini, questa volta, c’erano soltanto il presidente Giulio Tantillo e 5-6 consiglieri di opposizione. Una scelta organizzata, dopo che ieri le assenze nella maggioranza con il sindaco presente in Aula e pronto a prendere parola, avevano fatto cadere il numero legale. “Convocheremo la seduta la prossima settimana”, dice il Tantillo.
Eppure, mentre il centrodestra litiga per il rinnovo dei consigli di amministrazione, quello di oggi è un altro segnale che la maggioranza è tutt’altro che unita e coesa attorno al sindaco. “Dopo quanto accaduto oggi, nessuno può più parlare di un incidente di percorso. Non siamo di fronte a una casualità e neppure alla pur grave indolenza alla quale questa maggioranza ci ha abituati - attaccano i consiglieri di opposizione - È una crisi politica ormai conclamata, che impedisce al Consiglio di lavorare e alla città di essere governata. Proprio mentre si decidono i nuovi vertici delle società partecipate, sarebbe ancora più grave se si tentasse di ricomporre la maggioranza attraverso la distribuzione di incarichi e posti di sottogoverno”.









