HomeMonza BrianzaCronacaIl convoglio deragliato a Carnate: "Controllai i vagoni, erano vuoti"La tragedia sfiorata ad agosto 2020, nell’incidente un passeggero rimediò contusioni guaribili in 40 giorni. In aula le dichiarazioni spontanee del capotreno: forse l’uomo rimasto a bordo era in bagno, sono costernato.Il treno era stato fatto deragliare fino a un binario morto a Carnate dopo essersi rimesso in moto da solo alla stazione di Paderno RobbiateRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Sono costernato per quello che è accaduto e dispiaciuto per le lesioni che ha subìto il passeggero rimasto sul treno. Quando ci siamo fermati ho controllato tutti i convogli come mio dovere e non c’era nessuno, forse era andato in bagno". Queste ieri davanti ai giudici le parole del capotreno Massimiliano Torri, accusato al Tribunale di Monza nel processo per il treno, giunto a fine corsa e destinato a tornare indietro sulla stessa tratta, fatto deragliare fino a un binario morto il 19 agosto 2020 a Carnate dopo essersi rimesso in moto da solo alla stazione di Paderno Robbiate perché gli addetti erano andati al bar. Con il capotreno sono imputati di disastro colposo e lesioni personali colpose il macchinista e due addetti alla manutenzione (che si sono avvalsi della facoltà di non sottoporsi a interrogatorio al processo), mentre due dirigenti sono imputati di tentati depistaggio e frode in processo penale.
Il convoglio deragliato a Carnate: "Controllai i vagoni, erano vuoti"
La tragedia sfiorata ad agosto 2020, nell’incidente un passeggero rimediò contusioni guaribili in 40 giorni. In aula le dichiarazioni spontanee del capotreno: forse l’uomo rimasto a bordo era in bagno, sono costernato.






