HomeMonza BrianzaCronacaTreno deragliato a Carnate, le scuse del capotreno: “Sono dispiaciuto per le lesioni subìte dal passeggero”Massimiliano Torri è imputato con altri 5 davanti al Tribunale di Monza. Il 19 agosto 2020 il treno ripartì da solo dalla stazione di Paderno Robbiate mentre lui e il macchinista erano al barIl treno fatto deragliare a Carnate (Radaelli)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCarnate (Monza Brianza), 10 Settembre 2026 – Parla il capotreno accusato al Tribunale di Monza nel processo per il treno, giunto a fine corsa e destinato a tornare indietro sulla stessa tratta, fatto deragliare fino ad un binario morto il 19 agosto 2020 a Carnate dopo essersi rimesso in moto da solo alla stazione di Paderno Robbiate perché gli addetti erano andati al bar. Con il capotreno sono imputati di disastro colposo e lesioni personali colpose il macchinista e due addetti alla manutenzione (che si sono avvalsi della facoltà di non sottoporsi ad interrogatorio al processo), mentre due dirigenti sono imputati di tentati depistaggio e frode in processo penale. Il capotreno ha voluto rilasciare spontanee dichiarazioni.

Il rammarico

"Sono costernato per quello che è accaduto e dispiaciuto per le lesioni che ha subìto il passeggero rimasto sul treno, io quando ci siamo fermati ho controllato tutti i convogli come mio dovere e non c'era nessuno, forse era andato in bagno – ha detto Massimiliano Torri –. Io e il macchinista siamo andati al bar della stazione, il collega doveva andare al bagno e io ho preso un caffè. Il capostazione ci ha avvertiti che il treno era ripartito, quando siamo accorsi non aveva ancora lasciato la banchina e il collega è caduto a terra due volte nel tentativo di risalire per fermarlo". Fortunatamente sul treno era rimasto un unico passeggero, che si era addormentato e se l'era cavata con contusioni per 40 giorni di prognosi e in seguito è deceduto per altre cause.