SANTA CROCE Una vicenda di mancati pagamenti, comunicazioni, lettere, diffide e, infine, il Tribunale. E’ finita con un accordo davanti al...SANTA CROCE

Una vicenda di mancati pagamenti, comunicazioni, lettere, diffide e, infine, il Tribunale. E’ finita con un accordo davanti al giudice la querelle tra società e il Comune di Santa Croce. Tutto inizia nel 2023 quando le società ricevono "la diffida di pagamento del Cup-Canone unico patrimoniale relativo alle occupazioni temporanee per gli anni 2021 e 2022, per un importo complessivo di 51.769,44 euro. "Ciascuna delle società, tramite i propri legali, ha notificato atto di citazione in opposizione in base all’ex articolo 32 del decreto legge 150/2011 avanti il Tribunale di Pisa, avverso il Comune di Santa Croce chiedendo l’annullamento della diffida". "Gli atti di citazione sono stati notificati il 29 luglio 2023 e il 31 luglio 2023" e "a seguito della notifica, si sono instaurati tre distinti procedimenti avanti il Tribunale di Pisa, due sono stati riuniti, mentre uno ha proseguito il proprio iter processuale in autonomia". Conseguentemente il Comune di Santa Croce ha "integralmente incassato la somma richiesta e, di conseguenza, la società parte del procedimento manifestato l’intenzione di definire il giudizio". Nell’udienza del 25 giugno, in una delle cause il giudice, dopo aver sentito le parti, ha formulato la proposta conciliativa di "rinuncia alle rispettive pretese, atteso l’intervenuto pagamento dell’ordinanza ingiunzione da parte di altro soggetto obbligato in solido". Dopo tutte le valutazioni da parte degli uffici e dei servizi comunali coinvolti, la giunta presieduta dal sindaco Roberto Giannoni (nella foto) "ha rilevato l’opportunità di aderire alla proposta conciliativa formulata dal giudice, in quanto non incide sulla sanzione, che rimane intatta e già incamerata dal Comune, limitandosi a disporre la compensazione delle spese di lite, con conseguente risparmio per l’amministrazione".