HomeCultura e SpettacoliGiovani con tutta la vita davanti. Basta prendere in mano il futuroContro nichilismo e aggressività dei giovani, "prevenire" diventa la parola d’ordine. Rilanciata pure dall’Assessore Tommaso Sacchi, ieri a Palazzo...Lectio inaugurale affidata a Silvia Avallone (nella foto) sul gettarsi nel mondo per diventare grandiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciContro nichilismo e aggressività dei giovani, "prevenire" diventa la parola d’ordine. Rilanciata pure dall’Assessore Tommaso Sacchi, ieri a Palazzo Marino, alla presentazione di un’iniziativa cui il Comune di Milano guarda con interesse, e che si presenta con un urlo liberatorio (da una poesia di Whitman), o invito a riprendere in mano il proprio destino con fiducia: "YAWP Festival In piedi sui banchi di scuola", 3a edizione della rassegna multidisciplinare sul ruolo dell’educazione nella società, dal 2 al 3 ottobre sul filo conduttore della speranza, apparentemente sconfessata dalla rincorsa alla morte tra i minori: "La vita davanti a sé", il titolo del palinsesto di incontri-confronti - tra professionisti, istituzioni, soggetti sociali, docenti e studenti, che si occupano di innovazione pedagogica, e scienziati, scrittori, filosofi, giornalisti - e laboratori e spettacoli (dai "Dialoghi degli dei" di Luciano di Samosata, II sec. d.C., al dj set Sound Ahead di Daleea). Quest’anno al Teatro Franco Parenti: "Casa - riconosce Sacchi - di iniziative lodevolissime". Festival organizzato dalla Fondazione Francesco Morelli (creatura del visionario imprenditore culturale che con lo IED ha rivoluzionato la didattica). Bravo, il presidente Riccardo Balbo anche ad usare le maiuscole e scansare la retorica: "Una società che non s’interroga sulla Scuola non s’interroga sul futuro. E questo Festival sul fare scuola (cioè trasferire valori), aperto a tutti, è un nostro regalo alla città". La sua vice Maria Teresa Coradduzza ricorda le iniziative già intraprese in carcere e comunità minorili di recupero: "Per far progredire anche chi ha inciampato nella vita". La direttrice artistica Benedetta Marietti, nel ricavare il titolo di YAWP 2026 dal romanzo "La vita davanti a sé" di Romain Gary, sul legame tra il ragazzino arabo Momò, abbandonato dalla famiglia, e Madame Rosa, anziana ex-prostituta ebrea sopravvissuta ad Auschwitz, che si prende cura di lui in un quartiere multietnico di Parigi anni Settanta, spiega: "Fragile, confuso è anche il nostro presente". Lectio inaugurale affidata a Silvia Avallone, sul gettarsi nel mondo per diventare grandi, come insegnano i libri. La conclusione a Michela Marzano, sui disturbi dei giovani che gli adulti non sanno ascoltare. Tra le proposte, sì, anche la rabbia: "Fuoco alle emozioni", workshop dai 6 anni, e l’insegnamento che "La felicità è una cosa seria" (tutto su yawpfestival.ffmorelli.it).