La scia di sangue sulle strade di Napoli non si placa. Un’altra vittima di violenza stradale ha perso la vita a distanza di poche ore dalla morte di Rebecca Pepe, la 24enne di Lecce travolta da un’auto sul lungomare partenopeo, deceduta mercoledì mattina dopo cinque giorni in Rianimazione all’Ospedale del Mare. Lo stesso giorno, alle 19.30 di mercoledì, è stata spezzata la vita di Umberto Sarnacchiaro, un pensionato napoletano in sella alla sua bicicletta in via Amerigo Vespucci, strada che fiancheggia la zona portuale della città dove si è aggiunto un particolare drammatico. Il borsello che Umberto portava sempre con sé e indossava al momento dell’incidente è sparito, probabilmente trafugato nella confusione che ha attirato un gran numero di persone sul posto.
Morta investita a Napoli, la lettera della mamma di Rita: «Ho perso una figlia anche io noi insieme per la sicurezza»I dati Pochi istanti dopo l'impatto del ciclista al suolo, sul lato opposto della carreggiata, un’auto si è schiantata contro una palma e le quattro ragazze nell’abitacolo se la sono cavata con prognosi non superiori ai quindici giorni. Il punto è che la drammatica lista degli incidenti mortali nel perimetro urbano del capoluogo partenopeo ha raggiunto il dato allarmante di 14 sinistri mortali dall’inizio del 2026. Una cifra dietro la quale ci sono storie e sogni di chi non ha più un futuro e famiglie completamente stravolte. Soprattutto, una cifra che fa riflettere dal momento che escludendo due casi di incidenti mortali provocati da malori dei conducenti, su 12 vittime della strada, 8 sono pedoni che, nella maggior parte dei casi, stavano attraversando sulle strisce pedonali. Gli incidenti Umberto Sarnacchiaro stava pedalando in sella alla sua bicicletta con pedalata assistita quando si è ritrovato a perdere l’equilibrio, sbattendo al suolo senza riprendere più conoscenza. A causare lo sbandamento del ciclista è stato l’impatto con uno scooter a bordo del quale c’erano due ragazzi napoletani di 23 anni, il conducente, e di 24 anni, il passeggero. L’incidente, avvenuto intorno alle 19.30 di mercoledì, si è verificato in via Vespucci all’altezza dell’intersezione con l’ospedale Loreto Nuovo nella parte della carreggiata che segue la direzione di marcia da San Giovanni verso piazza Municipio. L’urto ha provocato la caduta del 64enne che ha battuto la testa sul manto stradale ed è morto sul colpo mentre il motociclo ha strusciato lungo la carreggiata per conficcarsi contro un veicolo in sosta sul margine destro della strada. Poco dopo, sul lato opposto della carreggiata che da Napoli conduce verso San Giovanni, un’auto con a bordo quattro ragazze trai 20 e 21 anni, ha perso il controllo schiantandosi contro una delle palme ai margini della corsia. L'auto si è girata su sé stessa e la palma si è abbattuta al suolo ma, fortunatamente, nessuno è stato ferito e le ragazze hanno riportato solo lievi contusioni. Le indagini L’incidente che ha coinvolto il ciclista dove il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso, è materia di indagine della sezione Infortunistica stradale della polizia locale diretta da Vincenzo Cirillo su coordinamento del comandante generale Ciro Esposito. Dalle prime ricostruzioni, in seguito ai rilievi effettuati sul posto, sembra probabile che l’impatto tra il 64enne e lo scooter sia stato dovuto al fatto che il ciclista si stava accingendo a girare a destra, cioè sul lato dove il centauro stava effettuando un sorpasso. Per il momento, i poliziotti municipali hanno sequestrato scooter, bicicletta e auto coinvolti nell’incidente, oltre a ritirare la patente del centauro che è risultato in regola sia per il casco indossato che con le conformità del mezzo e che, ovviamente, è stato sottoposto ad esami tossicologici e dovrà rispondere di omicidio stradale. Per l’incidente delle quattro ragazze nell’auto contro la palma, invece, è intervenuta la polizia municipale dell’Unità Operativa di Scampia che ha sottoposto la conducente agli esami tossicologici e richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per la rimozione della palma e la messa in sicurezza dell’area. Il borsello Gli accertamenti della sezione Infortunistica stradale hanno incluso anche operazioni di ricerca per il borsello che Sarnacchiaro portava sempre con sé e all’interno del quale c’erano effetti personali e documenti. Nonostante sopralluoghi ripetuti e porzioni di carreggiata passate al setaccio, non è stata trovata traccia del borsello che l’uomo aveva addosso e che, qualcuno, potrebbe avere trafugato. Subito dopo l’impatto tra centauro e ciclista, infatti, si è creata una folla con un centinaio di persone e non si può escludere l’ipotesi di un furto.









