«Vogliamo giustizia».

Le parole dei genitori di Rebecca Pepe, la 24enne di Lecce che ha perso la vita ieri mattina dopo essere stata investita da un'auto venerdì a Napoli, non sono un grido di vendetta ma, al contrario, un grido di aiuto per scongiurare altre vittime innocenti.

Dopo cinque giorni di silenzio durante i quali la giovane turista è stata ricoverata in Rianimazione all'ospedale del Mare, a Ponticelli, il padre Mauro Pepe e la madre Elisabetta Donno hanno trovato la forza di aprire il loro cuore.

«Vogliamo ricordare Rebecca come una ragazza solare, generosa e amata da tanti parenti e amici» ha detto la coppia che ha scelto di rendere pubblico l'ultimo atto di generosità della figlia che, in vita, aveva espresso il desiderio di donare gli organi.

Ieri mattina, dopo gli accertamenti della morte cerebrale e le procedure medico legali certificate alla fine di sei ore di controlli e test, Rebecca che non è riuscita a sopravvivere al grave trauma cerebrale riportato nello scontro con l'auto che l'ha travolta, ha «donato speranza ad altre vite».