La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Catanzaro nei confronti di Domenico Fusca, coinvolto nell’operazione Acquarium.
La decisione dei giudici di legittimità interviene dopo l’accoglimento del ricorso presentato dagli avvocati Sergio Rotundo e Alice Massara, che avevano impugnato il provvedimento con cui il Tribunale della libertà di Catanzaro aveva confermato integralmente la misura cautelare disposta dal gip Distrettuale.
L’accusa nel procedimento Acquarium
A Fusca viene contestata la partecipazione a un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, oltre a due episodi relativi alla detenzione di un ingente quantitativo di droga, aggravati dalla finalità di agevolazione di stampo mafioso.
Secondo la prospettazione accusatoria, il ruolo attribuito a Fusca all’interno dell’associazione sarebbe stato di particolare rilievo. Tra gli elementi posti alla base della contestazione figurano infatti i presunti contatti diretti con Angelo Maiolo, indicato dagli inquirenti come promotore dell’organizzazione.







