Accolta l'opposizione dei legali della Coscioni contro l'archiviazione. Il 16 dicembre la decisione dei giudici. La legale dell'attrice romana, Filomena Gallo: «I diritti non possono essere svuotati da omissioni e ritardi»
Dieci medici della Asl Roma 1 sono indagati per «rifiuto» e «omissione di atti d’ufficio» per aver negato, nel settembre 2023, a Sibilla Barbieri, affetta da un tumore incurabile, l’accesso al suicidio medicalmente assistito in Italia. A darne notizia è l’Associazione Luca Coscioni. L’attrice e regista romana aveva denunciato la vicenda anche in un video, girato prima di partire per la Svizzera, dove poi è morta. Il figlio Vittorio Parpaglioni, l’ex senatore Marco Perduca, con l’aiuto di Marco Cappato, si erano autodenunciati per averla aiutata. I procedimenti a loro carico sono stati poi archiviati a fine aprile.
Il gip ammette l’opposizione all’archiviazione
Nei giorni scorsi, la novità. Con decreto del 1 settembre 2026 Marisa Mosetti, gip del tribunale di Roma, ha ammesso l’opposizione della famiglia, assistita dal collegio legale dell’associazione Luca Coscioni, alla richiesta di archiviazione del procedimento presentata dalla Procura fissando per il prossimo 16 dicembre l’udienza. In quell’occasione dovrà decidere se disporre l’archiviazione richiesta dal pm, ordinare la prosecuzione delle indagini o, ancora, il rinvio a giudizio degli indagati.







