ROMA - Il mercato italiano dei camper consolida il proprio momento positivo nel primo quadrimestre del 2026, facendo registrare 4.050 nuove immatricolazioni. Con una crescita del 14,96% rispetto allo stesso periodo del 2025, il settore ha ottenuto un dato che certifica la vivacità del settore a livello nazionale e che supera di quasi cinque punti percentuali la già solida media di crescita europea, attestata al 10%. Questa accelerazione riflette l’evoluzione nelle abitudini di viaggio dei turisti, sempre più orientati verso formule personalizzate, flessibili e all'insegna della libertà. I nuovi scenari e le ultime tendenze del comparto saranno al centro della diciassettesima edizione del Salone del Camper, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre prossimi.
L'evento si conferma il principale punto di riferimento in Italia per gli operatori e la vasta comunità di appassionati, richiamando i grandi numeri dello scorso anno, quando la fiera superò le centosettemila presenze complessive. La kermesse non sarà solo una vetrina espositiva per le novità di modelli e accessori, ma offrirà un'importante occasione di confronto sul turismo open air, un segmento che per l'intero 2026 si stima possa oltrepassare i sessantotto milioni di pernottamenti e una spesa diretta superiore ai cinque miliardi di euro (dati Osservatorio turismo outdoor). Dietro questo boom si muove una filiera industriale italiana dal forte valore strategico e con una spiccata vocazione all'esportazione, che supera l'80% della produzione interna. L'Italia si posiziona infatti come il terzo produttore europeo di veicoli ricreazionali, alle spalle di Germania e Francia, grazie anche a un solido network di aziende specializzate nella componentistica che rifornisce i principali marchi internazionali.







