All'indomani dai funerali del nonno, re Harald di Norvegia, arriva per Marius Borg Høiby la notizia più attesa: il 10 settembre, la Corte d'appello di Borgarting, a Oslo, ha annunciato di aver accolto il ricorso contro la sentenza che lo ha condannato a quattro anni di carcere, lo scorso giugno.
Il figliastro 29enne di Re Haakon, nato da una precedente relazione di Mette-Marit e cresciuto dall'allora principe fin dall'età di 4 anni, è stato condannato per stupro e violenza domestica lo scorso giugno e ha ottenuto di poter scontare la pena agli arresti domiciliari presso la residenza reale di Skaugum. Decisione che ha suscitato non poche polemiche, in Norvegia. Grazie a un permesso speciale, il 9 settembre ha partecipato alle esequie del sovrano; non è stato ammesso al corteo che ha seguito il feretro assieme al resto della famiglia, ma è giunto direttamente alla cattedrale a fianco delle sue cugine, le figlie della Principessa Martha Louise: Maud Angelica, Leah Isadora ed Emma Tallulah Behn.
Poche ore dopo, i suoi legali ricevono la notizia: il Tribunale d'Appello poteva limitarsi a studiare la sentenza precedente, ma ha accolto invece la richiesta della difesa di Marius e ha deciso di rifare il processo. Durerà circa quattro settimane e sarà fissato per l’inizio nel 2027.






