Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiGli alimenti surgelati conquistano uno spazio sempre più centrale nella dieta degli italiani, spinti dalla ricerca di praticità, qualità e riduzione degli sprechi. Secondo il rapporto annuale curato dall'Istituto Italiano Alimenti Surgelati (Iias), nel 2025 i consumi di frozen food hanno superato quota 1,04 milioni di tonnellate (+1% sul 2024), con un fatturato complessivo di 6,1 miliardi di euro (+3%). Il dato segna un nuovo primato storico per il settore, portando il consumo pro capite al livello record di 17,7 chilogrammi all'anno. Una tendenza espansiva che non accenna a fermarsi, registrando nel primo semestre del 2026 un ulteriore balzo del +3,4% a volume nel canale retail.
I prodotti più acquistati tra vegetali, ittico e pizze
A fare da traino sono gli acquisti domestici (642.140 tonnellate), affiancati dalla tenuta del fuoricasa (quasi 398.500 tonnellate). Sul podio delle preferenze figurano i vegetali, saldamente al primo posto con oltre 204mila tonnellate, seguiti dall'ittico (tra naturale e panato supera le 100mila tonnellate) e dalle patate (93mila tonnellate). In forte crescita anche pizze, piatti pronti e le carni (+4,5%). Il successo del comparto risiede nella capacità di coniugare convenienza economica e Dieta Mediterranea, garantendo proprietà nutrizionali inalterate. Come sottolinea il presidente di Iias, Giorgio Donegani, la contrapposizione tra fresco e sottozero è superata: «La capacità della surgelazione di mantenere inalterate le proprietà nutrizionali dei prodotti è un fattore che porta i consumatori a sceglierli sempre più spesso. In questo scenario, i prodotti surgelati rappresentano uno strumento concreto per favorire l'adozione di uno stile alimentare equilibrato».







