L'intelligenza artificiale sta modificando anche il modo in cui vengono sviluppate le estensioni dei browser. La diffusione di chatbot e modelli generativi ha abbassato la barriera d'ingresso alla programmazione, permettendo anche a sviluppatori con poca esperienza di realizzare e aggiornare rapidamente nuovi strumenti software. Per Microsoft, questo fenomeno si traduce però in un aumento significativo delle estensioni sottoposte a revisione per Edge.

La società di Redmond ha quindi deciso di intervenire sul processo di verifica, introducendo una maggiore automazione basata sull'intelligenza artificiale. L'obiettivo è riuscire a gestire il crescente numero di progetti senza ridurre gli standard richiesti alle estensioni pubblicate sull'Edge Add-ons Store.

Microsoft considera infatti il cosiddetto "vibe coding" un'evoluzione positiva per gli sviluppatori, perché consente di ridurre sensibilmente i tempi necessari per realizzare un'estensione e iterare sul codice. L'aumento delle richieste sottopone però a maggiore pressione l'infrastruttura incaricata dei controlli, rendendo necessario modificare il modo in cui vengono esaminate le applicazioni.

Il nuovo approccio prevede che l'intelligenza artificiale e altri sistemi automatizzati si occupino di una parte maggiore dei controlli ripetitivi previsti durante la revisione. I sistemi possono identificare rapidamente violazioni già note delle policy e potenziali problemi di sicurezza presenti nelle build sottoposte dagli sviluppatori.