| 10 Settembre 2026 14:03 |
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(Adnkronos) – A pochi giorni dalla presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia del nuovo documentario dedicato agli Oasis, “Oasis: Don’t Look Back in Anger”, un prezioso capitolo della storia della band britannica rischia di finire nelle mani di un collezionista. Il 3 ottobre, la casa d’aste britannica Littlehouse Auctions metterà infatti all’incanto un vasto archivio di registrazioni risalenti agli anni d’oro del gruppo, con una valutazione stimata tra 1,2 e 1,6 milioni di sterline, pari a circa 1,4-1,9 milioni di euro.
Il lotto proviene dall’archivio personale di Huw Richards, tecnico del suono degli Oasis tra il 1994 e il 2001, e sarà venduto dal figlio Owain Richards. Il materiale comprende 209 nastri Dat, 73 audiocassette analogiche e tre minidisc. Nel complesso, l’archivio raccoglie 63 registrazioni di concerti, circa 100 ore di prove e numerosi dialoghi tra Liam e Noel Gallagher e i membri della squadra che accompagnava la band durante le tournée. A completare il lotto ci sono anche scalette, itinerari e una chitarra suonata dal gruppo. Particolarmente significativo è un concerto del 1996 sulle rive del Loch Lomond, in Scozia, del quale il materiale custodirebbe l’unica registrazione attualmente conosciuta. L’esibizione è stata descritta da Glasgow Live come uno dei più grandi concerti degli anni Novanta.












