A margine della visita al Magellano 27, una delle anteprime che Azimut/Benetti presenta al Cannes Yachtin Festival, in questo caso per il marchio Azimut – è la nuova navetta da 24 metri – la presidente e azionista di maggioranza del colosso di Avigliana parla di mercato. E dei risultati del gruppo. Vitelli ci annuncia il raggiungimento di un portafoglio ordini record, tre miliardi di euro per il gruppo. «Lo scorso anno, stessa data, eravamo a 2 milioni e mezzo», precisa. Ci parla anche di una buona presenza in Europa, ma anche nelle Americhe e in Asia, e del "tanto movimento in corso". A cominciare da Benetti, che ha appena festeggiato un ordine per un 80 metri. Lo stesso Magellano 27 sul quale siamo, è già stato venduto in quattro modelli, a partire da quello esposto a Cannes, il prototipo, andato a un armatore italiano. Una situazione buona, che Vitelli quasi sussurra nel rivelarla. «Stiamo cauti, prudenti», raccomanda quasi a se stessa. Il mercato va bene, ma anche la parte finanziaria. «Abbiamo 500 milioni di euro di cassa. E questo è positivo, perché se si hanno tanti ordini e poi poca cassa, significa che qualcosa non funziona». La corsa a TISG Anche Azimut-Benetti ovviamente guarda a The Italian Sea Group. «Gli spazi sono molto interessanti, siamo nella data-room e stiamo analizzando la situazione. Ci faremo avanti e vedremo», conferma la presidente. «La situazione del cantiere è complicata, con barche in costruzione, dipendenti. Stiamo proprio in questi giorni finalizzando l'offerta». Chiediamo: si parla solo di aree o anche di marchi (in seno a TISG ci sono Perini Navi, Tecnomar, Admiral) da rilevare?. «Ogni soggetto farà la sua offerta…», non si sbilancia Vitelli. «Penso però che in una situazione così complicata non vadano fatti gli errori già visti nel passato, quando c'era una procedura o semi-procedura e poi i nuovi arrivati hanno fatto anche peggio del predecessore. Noi penso siamo tra quelli che possono gestire una situazione così articolata con serietà e continuità vera». I candidati Le manifestazioni d'interesse per The Italian Sea Group sono diverse. Sanlorenzo (con un consorzio e un alleato che dovrebbe essere svelato a breve), Ferretti Group (lo ha ripetuto a Cannes il Ceo Stasi Antanassov), Baglietto-Gavio, dunque Azimut-Benetti. E poi Palumbo-Aponte, il fondo Blackstone con Safe Harbour, Sri Global-Finvacchi e in ultimo una misteriosa TISG Asia Investment Holdig Ltd.