Azimut archivia il mese di agosto con una raccolta netta di 938 milioni di euro, che portano il totale da inizio anno a 10,2 miliardi.

La dinamica dei flussi porta peraltro il totale delle masse a quota 159,4 miliardi, in crescita del 13% dalla fine del 2025.

Sul totale, certifica una nota del gruppo presieduto da Pietro Giuliani, i fondi comuni sono andati in rosso ad agosto (150 milioni), ma sono stati ampiamente compensati dai 117 milioni dei comparti alternativi e dai 696 della componente di advisory, oltre che dai 237 milioni delle affiliate strategiche.

La forza dei mercati esteri «Nel corso del mese abbiamo raggiunto traguardi significativi», ricorda Alessandro Zambotti, ceo e cfo di Azimut.

«Tra questi, l’acquisizione di un mandato sukuk di oltre 400 milioni di dollari da parte di un primario investitore istituzionale in Arabia Saudita e il closing di un fondo dedicato al settore dei data center in Brasile da quasi 100 milioni di dollari da parte di AZ Quest».