Nonostante i titoli allarmistici delle testate specializzate, Bitcoin sta benissimo e nessun hacker è riuscito a portare a termine improbabili violazioni.

Ciò che è accaduto vede al centro Liquid Network, una rete usata soprattutto da operatori professionali del settore delle criptovalute dalla quale, il 6 settembre, sono usciti circa 4mila bitcoin per un controvalore di 320 milioni di dollari (275,5 milioni di euro).

Prima di entrare nei dettagli, è opportuno evidenziare che la blockchain di Bitcoin ha continuato a produrre blocchi e a registrare transazioni, non ha subito alcun attacco. L’incidente ha interessato Liquid Network, un sistema separato che lavora accanto a Bitcoin e utilizza bitcoin depositati in una riserva come garanzia dei propri token.

Un gruppo di white hacker, tecnicamente hacker etici, hanno scoperto la falla grazie alla quale sono entrati in possesso del bottino, dicendosi pronti a restituirlo nel momento in cui Liquid Network metterà in sicurezza il proprio circuito.

We are aware of a security incident on @Liquid_BTC. Purported white-hat hackers have withdrawn ~4,000 BTC (~$320 million) from the Liquid Federation wallet. The @Blockstream team is working on contacting them on-chain with a signed message.What we know so far is that the funds…— Liquid Network (@Liquid_BTC) September 6, 2026