Domenica un attaccante � riuscito a estrarre da Liquid Network circa 4.000 bitcoin, pari a poco meno di 320 milioni di dollari ai valori correnti. Chi ha condotto l'operazione si � presentato come white hat e ha dialogato con Blockstream scrivendo messaggi dentro le transazioni Bitcoin, nel campo OP_RETURN. Ha poi restituito 3.400 bitcoin alla federazione e ne ha trattenuti 598,5, oggi intorno ai 47 milioni di dollari: circa il 15 per cento di quanto aveva prelevato.
We are aware of a security incident on @Liquid_BTC. Purported white-hat hackers have withdrawn ~4,000 BTC (~$320 million) from the Liquid Federation wallet. The @Blockstream team is working on contacting them on-chain with a signed message.What we know so far is that the funds�� Liquid Network ? (@Liquid_BTC) September 6, 2026
Le chiavi non sono state compromesse. Il portafoglio multisig che sulla catena Bitcoin custodisce i fondi della sidechain non � stato forzato: un difetto nel software dei nodi di Liquid ha permesso di creare L-BTC privi di copertura e di usarli per innescare un peg-out che ai firmatari � apparso regolare. L'account ufficiale di Liquid ha scritto che n� la chiave di autorizzazione di SideSwap n� le altre chiavi della federazione sono finite in mani estranee.










