Genova, 10 set. (askanews) – “Non confondiamo i pompieri con chi ha appiccato l’incendio: oggi abbiamo fatto il punto sullo stato di avanzamento del piano di risanamento di Amt che ci rende fiduciosi su un percorso che serve a evitare il fallimento e consentire ai Comuni e ai soci di continuare con gli investimenti, necessari a migliorare il trasporto pubblico e a una maggiore integrazione con il trasporto ferroviario”. Lo ha detto il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, a margine del suo intervento in commissione per discutere del piano di risanamento dell’azienda di trasporto pubblico genovese che versa in uno stato di grave crisi finanziaria”.

“Per quanto riguarda le polemiche sui costi della procedura negoziata della crisi – ha aggiunto Terrile – vorrei ricordare che noi siamo stati chiamati a gestire una crisi economica, subito dopo il nostro insediamento, che nessuno si augurava. Stiamo gestendo questo percorso con i meccanismi previsti dall’ordinamento, evitiamo il fallimento con la procedura negoziata”.

“Per parlare di Amt – ha sottolineato il vicesindaco di Genova – bisogna prima di tutto parlare di numeri e cioè del risultato negativo registrato nel 2024 pari a 56 milioni, che nel 2025 passa a 26,4 milioni di perdite grazie a importanti innesti di contributi pubblici da parte di Comune e di Regione. I bilanci saranno approvati dopo gli accordi con i creditori, che consentiranno di affermare la continuità aziendale”.