Per i sindacati la perdita è già di almeno 7 milioni e rischia di crescere di mese in mese fino a valori record. I vertici della società temono si possa arrivare a 15/20 milioni ma rimandano a una verifica in corso da mesi. E così intorno all’Ast è scoppiata di nuovo l’emergenza, al punto che l’assessorato all’Economia ha chiesto entro la prossima settimana un piano di risanamento.Nel caos calmo dell’Ars, dove la manovra correttiva non ha compiuto neanche un passetto millimetrico dai primi di agosto, è l’emergenza partecipate a scuotere dal torpore. Azienda Siciliana Trasporti e Consorzio Autostrade Siciliane stanno presentando piani di risanamento che varranno oltre un centinaio di milioni e che avranno ricadute immediate proprio nella manovra (spostando risorse sulla copertura dei buchi), se non nella Finanziaria di dicembre. A far scoppiare il caso... L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.