Ora è nero su bianco: aumenterà il prezzo del biglietto degli autobus. Obiettivo mancato finora, ma che oggi trova analitica esposizione nel nuovo piano industriale di Amat. Una voce critica in meno, nella dura documentazione del Comune sulle criticità aziendali. Il controllo economico finanziario sulle Partecipate non risparmia neppure Reset, alle prese con una perdita che sfiora gli 800mila euro.
Intanto, tornando ad Amat, il nuovo piano per il triennio 2026-2028 finalmente è stato approvato dal cda. Varato pure il bilancio, con un utile di poco superiore ai 7 milioni di euro - l’ultimo obbligato della “legislatura” Mistretta - e abbozza il budget, altro punto di censura significativo.
Nelle scorse ore la capogruppo 5 stelle Concetta Amella aveva sottolineato «le situazioni particolarmente preoccupanti di Amat e Reset, mentre grida vendetta l’ennesima proroga sul contratto di servizio Amat al 31 dicembre 2026, quando si sarebbe dovuto provvedere entro marzo 2024». Il riferimento non è soltanto alle perdite registrate da Amat nella seconda relazione trimestrale, quei 138mila euro dei quali La Sicilia ha dato notizia settimane fa. Non solo Amat: «Reset - aggiunge la consigliera - nonostante gli aiuti ricevuti chiude il 2025 con una perdita di quasi 800.000 euro».







