Lo scoop del Giornale fa letteralmente impazzire Sigfrido Ranucci. Il conduttore liquida con un secco «cazzate» la notizia riportata oggi dal Giornale e da Libero sulle chat tra Laura Cianfoni, stretta collaboratrice di Ranucci, e Natalia Potenza, compagna di Valter Lavitola la notte della perquisizione a casa del faccendiere ed ex editore dell’Avanti. Quelle che aprono uno scenario inedito: è la notte del 5 luglio, Lavitola è formalmente indagato per essere il mandante dell’attentato contro Sigfrido Ranucci: Cianfoni (persona vicina a Ranucci) invia via whatsapp sul telefono di Natalia Potenza (compagna di Lavitola) le carte, tra cui l’ordinanza di custodia cautelare che riguarda i 4 esecutori materiali dell’attentato. Ieri Ranucci era alla Festa di Avs e, interpellato sulle chat, ha liquidato la notizia con fastidio: «Non c’è nessuna chat, sono tutte cazzate». E in un lungo post sui social ha rincarato in serata: «Provo una gran pena a vedere grandi e nobili giornali farsi dettare l’agenda, per altro piena di falsità, dai giornali di Angelucci», lamentando pure il «degrado di una stampa prona al metodo “Boffo”».Simile, ma non identica, la linea degli avvocati del mandante della bomba: «Abbiamo avuto le carte solo con la discovery della procura». Chi mente? Proviamo a far tornare la memoria a Mr Report aggiungendo nuove conversazioni tra Cianfoni e Natalia. La conversione inizia alle 4 e 12 minuti del 5 luglio. Negli stessi minuti in cui Lavitola e Ranucci sono al telefono su Signal (applicazione di messagistica) discutono di come trovare una via d’uscita all’accusa della Procura sul sopralluogo fatto da Lavitola con il factotum camerunese Clesio Tavares il 15 settembre fuori casa Ranucci. Negli stessi minuti Cianfoni invia a Natalia le carte dell’ordinanza sui 4 bombaroli.Ieri dal palco di Avs sosteneva che fosse tutto falso. Allora è opportuno rivelare nuove chat. Alle 4 e 43 della stessa notte Cianfoni invia un articolo di Fanpage in cui si fa riferimento al presunto grande regista dell’attentato: Corrado, che poi si rivelerà essere solo un errore di trascrizione. Aggiungendo una spiegazione sulla storia criminale di Corrado. Che sarebbe Corrado Polizi esponente del clan Moccia di Afragola. Alle 13 e 23 Cianfoni ritorna a scrivere alla compagna del mandante dell’attentato di Ranucci: «Ciao Naty. Come stai? Hai bisogno di qualcosa?». Alle 13 e 42 una domanda: «Valter è andato dall’avvocato?». Natalia risponde: «L’ho sentito al telefono, ancora no». E poi sempre Natalia: «Grazie di cuore per vostro affetto. Speriamo di non essere soli. Vi vogliamo bene».Non sono «cazzate» come dice Ranucci. Ma chat che potrebbero avere un importante valore investigativo. Perché appare quanto mai strano che la più stretta collaboratrice della vittima di un attentato si preoccupi se il mandante dell’azione dinamitarda sia andato dall’avvocato. Nel tardo pomeriggio, Ranucci, in camicia nera, si presenta alla festa di Avs a Roma per il suo libro Il Ritorno della Casta. Ad accoglierlo c’è Angelo Bonelli, leader dei Verdi. Esclude per ora l’impegno politico: «Non mi candido perché do più fastidio come conduttore di Report. Mi batterò fino all’ultimo». Il conduttore confida persino di tornare al timone della trasmissione. «Se non riesco a far questo, farò un’altra cosa da un’altra parte» assicura.