Per la pioggia battente di queste ore a Milano è crollato il controsoffitto dell'aula bunker di piazza Filangieri, quella di fronte al carcere di San Vittore, e quindi è saltato il processo Hydra sulla «mafia a tre teste» in Lombardia: il consorzio criminale che secondo la Dda milanese avrebbe messo insieme esponenti di 'ndrangheta, Cosa nostra e camorra.Il processo con rito ordinario, cominciato a marzo, vede alla sbarra 45 imputati. In un altro troncone, definito con rito abbreviato lo scorso 12 gennaio, il giudice aveva emesso 62 condanne e 18 assoluzioni piene: in quella sede l'associazione di stampo mafioso è stata riconosciuta alla sola componente calabrese.L'ingresso chiuso e i calcinacci
Stamane quando giudici, pm e avvocati si sono presentati hanno trovato l'ingresso chiuso con tanto di cartello. Dentro calcinacci ovunque e i pannelli del controsoffitto caduti. I vigili del fuoco hanno constatato l'inagibilità e l'udienza, programmata per l'esame di un pentito, è stata rimandata al 16 settembre nella maxi aula dell'assise d'appello al Palazzo di Giustizia.Roia: «Nessun intoppo per il processo»
«Il processo Hydra non subirà intoppi per l'inagibilità dell'aula a San Vittore – assicura il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia –. Le prossime tre udienze si svolgeranno a Palazzo di Giustizia il 16, 23 e il 30 settembre, poi il processo proseguirà nell'aula bunker di Opera».










