L'incontro della Prefetta di Bari con i sindaci metropolitani
Sedersi nei comuni accanto a parroci, presidi e associazioni, e farsi raccontare quali sono i problemi. È una delle idee presentate questa mattina dalla Prefetta Rossana Riflesso ai sindaci dell'area metropolitana, riuniti nel Salone degli Specchi della Prefettura di Bari per il primo incontro con il nuovo vertice del Palazzo di Governo.L’iniziativa è stata concepita come un primo momento di confronto per avviare un dialogo costruttivo e diretto tra lo Stato e gli enti territoriali, condividendo priorità ed esigenze delle comunità locali. Al centro del colloquio la sicurezza, il disagio giovanile e l'avvio di un dialogo diretto con i cittadini.Un patto di collaborazione con i territoriLa Prefetta ha sottolineato l'importanza di questo faccia a faccia per stabilire una sinergia operativa immediata con i primi cittadini della Città Metropolitana di Bari. "Voglio avere un contatto diretto e preliminare con le istituzioni del territorio, i sindaci in primo luogo, perché rappresentano il riferimento dei territori", ha dichiarato sua eccellenza, aggiungendo l'intenzione di proseguire sulla scia di una stretta collaborazione già sperimentata in passato. L'obiettivo dichiarato è ascoltare le priorità degli amministratori per offrire loro la massima disponibilità da parte del Palazzo di Governo.L'iniziativa dell'Osservatorio itineranteLa novità principale emersa dall'incontro è il lancio di un "Osservatorio sullo stato della provincia", un'iniziativa che la Prefetta intende portare a Bari dopo averla già collaudata in altre realtà. Non si tratterà di un semplice comitato burocratico, ma di un format itinerante che toccherà i vari comuni insieme alle forze dell'ordine e, dove possibile, alla Procura."È un approccio conoscitivo sul territorio stesso con le associazioni, la chiesa, la scuola, in una riunione allargata dove debbono emergere le priorità dalla viva voce dei cittadini", ha spiegato Riflesso, sottolineando come l'iniziativa serva a "testimoniare la vicinanza dello Stato e la facilità di interloquire con esso".Un passaggio fondamentale delle dichiarazioni della Prefetta ha riguardato la crescente aggressività diffusa e il fenomeno delle baby gang, temi che preoccupano profondamente le istituzioni. "Mi preoccupa perché esprime una difficoltà di avere un rapporto costruttivo con la generazione più giovane", ha ammesso Riflesso, rivelando di aver già discusso della questione con il Vescovo per mettere in campo iniziative condivise.Sebbene Bari sia stata descritta come una città in forte crescita turistica e "bellissima", la Prefetta ha ribadito la necessità di non abbassare la guardia: "Bisogna stare sempre con gli occhi aperti e pensare a iniziative nuove, essere pronti alle evoluzioni che si realizzano nell'ambito della sicurezza e dell'insicurezza".Oltre il controllo: agire sul tessuto socialeIn conclusione, la Prefetta ha evidenziato che la sola repressione non può essere considerata la soluzione definitiva ai problemi di ordine pubblico. Nonostante il coordinamento costante con le forze dell'ordine, l'obiettivo è quello di intervenire in maniera più profonda. "È chiaro che non basta il controllo del territorio, bisogna agire sul tessuto sociale", ha concluso, indicando questa come la sfida principale del suo mandato per garantire una sicurezza che sia non solo percepita, ma reale e duratura.








