Sullo stesso argomento:

a

Un giovane scienziato britannico, per anni al lavoro sui modelli di punta di Anthropic e OpenAI, ha scelto i social per annunciare un passo indietro clamoroso: le dimissioni dall'azienda che ha creato Claude, accompagnate da un appello drammatico sui rischi legati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Si chiama Jacob Coxon, ha 27 anni ed è specializzato nel pre-addestramento dei grandi modelli linguistici. Nell'annuncio pubblicato su X, ha descritto un settore che corre più veloce della propria capacità di comprendere i pericoli che genera: secondo la sua analisi, entro la fine del 2027 i sistemi di IA più avanzati potrebbero sfuggire al controllo umano, con conseguenze che lui stesso definisce di portata esistenziale per la specie entro il 2030. In un'intervista concessa al "Wall Street Journal", Coxon ha usato un'immagine forte per descrivere il clima interno ai laboratori di frontiera: lo ha paragonato al "Progetto Manhattan", ricordando però una differenza sostanziale. Se la costruzione della prima bomba atomica avvenne sotto stretta sorveglianza statale, in bunker isolati e controllati, oggi scelte potenzialmente altrettanto decisive per il futuro dell'umanità vengono discusse su canali aziendali come Slack, da un numero ristretto di ingegneri. A suo dire, nessuna delle aziende impegnate nella corsa alla superintelligenza sarebbe realmente in condizione di garantire uno sviluppo sicuro, complice una rivalità reciproca che spinge tutti ad accelerare piuttosto che a fermarsi.