“Do nothing-strategy”, non fare nulla: è questa la strategia adottata da William e Kate per affrontare le insidie rappresentate dall’arrivo di Harry e Meghan in Inghilterra. Mercoledì, l’erede al trono ha rappresentato la corona ed il Paese al funerale di Stato del re di Norvegia Harald, accompagnato dalla solida presenza della Principessa Anna, instancabile sorella di re Carlo III. Senza sbavature, senza tradire incertezze, William continua a lavorare sul suo futuro di sovrano in tempi difficili. Per il mondo e per la casa reale.

Mai una lamentela pubblica, mai un’alzata di spalle davanti al suo dovere e sempre rigorosamente circondato dalla sua famiglia. Questo è infatti il modello “ideale” messo in campo dall’erede al trono per garantirsi il ruolo che lo aspetta in futuro ed il consenso popolare necessario per mantenerlo. Lunedì, con la prima campanella nel prestigioso college di Eton, William ha accompagnato il suo primogenito George verso la sua nuova vita, più lontano da casa, verso un mare aperto di nuove relazioni e nuove responsabilità. Accanto a loro, mamma Kate, anche lei sempre coerente con il ruolo assunto nel momento in cui ha sposato un membro della famiglia reale, accettandone benefici e limiti. Questo è il modello offerto dai Windsor che suonano il loro ritmo rassicurante e fedele alla tradizione per coprire la strategia del silenzio assordante adottato contro il ritorno dei Sussex.