Le aziende che sviluppano AI stanno “mettendo a repentaglio le nostre vite”, correndo “verso una superintelligenza capace di auto-migliorarsi”. A dirlo è un giovane ricercatore, Jacob Coxon, che si è dimesso da Anthropic, la società che ha realizzato il chatbot Claude, spaventato dallo sviluppo incontrollato di modelli di intelligenza artificiale sempre più evoluti. Nell’ambiente, spiega, è reale il timore che l’AI potrebbe sterminare l’umanità.
Ricercatore Jacop Coxon lascia Anthropic
I timori sull'AI che "potrebbe sterminare l'umanità"
I campanelli di allarme
Ricercatore Jacop Coxon lascia AnthropicHa fatto rumore nelle ultime ore le dimissioni da Anthropic di un giovane ricercatore inglese, Jacob Coxon, che ha lasciato la società di San Francesco che ha sviluppato il chatbot Claude denunciando pericoli catastrofici.Secondo Coxon si sta correndo senza particolari attenzioni verso la creazione di una superintelligenza artificiale in grado di sterminare l’umanità.ANSAUno scenario visto solo su libri e film, come lo Skynet della saga di Terminator, mentre secondo il 27enne il rischio è reale, e più vicino di quanto si pensi.Specializzato nel pre-addestramento dei modelli AI, Coxon ha lavorato negli ultimi tre anni prima a OpenAI e poi ad Anthropic.










