MESTRE Venice Docks, l'impresa che ha rilevato quella che un tempo era la Darsena Dec, compie due anni. La festa, celebrata l'altro ieri, si intreccia però con un problema che i soci non nascondono: complice anche la chiusura del vicino Laguna Palace, di notte quel tratto affacciato sull'acqua diventa rifugio di sbandati e tossicodipendenti. Il quadro, del resto, era già emerso con chiarezza: chi vive o lavora accanto all'ormai deserto complesso alberghiero di quattordicimila metri quadrati, chiuso dagli ultimi mesi del 2025, descrive una situazione che di giorno si nota appena ma di notte diventa quasi insopportabile, tanto da spingere residenti e diportisti a soluzioni di fortuna per garantirsi pulizia e sicurezza. Sulle scale dei garage vengono segnalate bottiglie usate per le dosi di eroina, stagnola, cucchiai e siringhe, mentre ai piani superiori si lamenta la presenza, soprattutto serale, di persone che bivaccano, lasciando dietro di sé sporco e immondizia.

IL SINDACO Prima ancora di rispondere a queste segnalazioni, il sindaco Simone Venturini si era già attivato da quando il Laguna Palace aveva chiuso, ed è in questo contesto che ieri l'assessore all'urbanistica Paolo Romor è tornato sul posto per un nuovo sopralluogo, in occasione dei due anni di vita dell'impresa. Vederla da terraferma è un conto, ma vista mentre si naviga sull'acqua offre la possibilità di vedere davvero la trasformazione negli anni di quel posto. «Qui gli ex magazzini generali sono stati trasformati in loft, il contesto è splendido. Il Laguna Palace è una struttura bellissima: non si può lasciarla abbandonata così» commenta uno dei soci di Venice Docks. Il mancato rinnovo del contratto con NH Italia ha lasciato quel posto abbandonato, richiedendo interventi da parte di chi lo vive. Riferisce il proprietario di Venice Docks Andrea Sponza: «Sotto il Laguna Palace ci sono zone che non sono chiuse. Abbiamo messo reti di cantiere per esigenze di sicurezza, perché troviamo persone che dormono lì attorno, e alcune potrebbero anche tentare furti. Le telecamere le abbiamo già installate: ora però bisogna lasciarci chiudere quel perimetro».L'assessore Romor ha potuto osservare da vicino lo sviluppo negli anni di quei capannoni, che ospitano fino a 320 barche su un potenziale di 500, e delinea con precisione il contesto: «Il sindaco è assolutamente concentrato su questa situazione, è venuto personalmente a fare un sopralluogo, sentendo la proprietà per cercare una soluzione il più in fretta possibile. Va ricordato che nel mezzo c'è stata una procedura di liquidazione: i tempi non c'entrano con l'attività amministrativa». L'assessore ha ricordato le tappe del Palace: il fallimento nel 2022, l'acquisto da parte della società Cobalto nel 2023 e la chiusura, avvenuta più di recente. Parallelamente, la Darsena Dec fallisce nel 2023 e viene rilevata da Venice Docks, che ha compiuto due anni da allora. Sugli interventi l'assessore è chiaro: «Abbiamo preso visione delle problematiche e cercheremo di capire, con gli uffici, se si possa operare una soluzione tecnica. Servirebbe chiudere urbanisticamente delle zone che sono pubbliche, per cui il percorso non è immediato. Valuteremo come e se sarà possibile intervenire». La premura è dello stesso Sponza e dei soci di Venice Docks, che vogliono proteggere quel pezzo d'acqua: «Ci chiamiamo così perché volevamo offrire dei bacini che collegano a Venezia. Abbiamo movimento a tutte le ore, ma non basta per monitorare la situazione».