MARANO VICENTINO (VICENZA) Quel mondo nel quale non riusciva a inserirsi, dopo un primo trasferimento dal Marocco e un secondo da Dubai, lo aveva ricreato sullo schermo del suo telefonino: suo unico amico, confessore, compagno di giochi; la sua unica realtà, nella quale rimanere immerso. Quella realtà in cui ogni contorno è confuso: dolore, finzione, violenza. E forse va ricercato in questo la spiegazione del dramma di mercoledì notte. Quando, al culmine di un litigio furibondo, un ragazzino di 15 anni appena ha afferrato un coltello da cucina, trafiggendo ripetutamente il padre. Fino a quando questi è crollato sul pavimento della cucina, ormai senza vita. È avvenuto a Marano Vicentino, piccolo centro da 10 mila abitanti della provincia di Vicenza. La famiglia, di origine marocchina, era conosciuta da tutti, da quelle parti. Il papà 60enne, in Italia dal 2019, aveva lasciato il suo lavoro di scenografo televisivo in Marocco, finendo a lavorare in un’azienda edile di Montecchio Maggiore, dove si occupava della rimozione dell’amianto. E poi i due figli: il più grande di 15 anni, iscritto in terza media, e la più piccola, di 13. Che ha assistito all’aggressione e poi ha chiamato la madre, che vive a Dubai. È stata la donna ad attivare la macchina dei soccorsi, avvisando la sorella dell’ex marito, residente in Germania, la quale a sua volta si è messa in contatto con un amico di Marano Vicentino, autore della telefonata ai carabinieri.
Vicenza, a 15 anni uccide il padre a coltellate
L’omicidio al termine di un litigio di fronte alla sorella di 13 anni, che ha dato l’allarme. Il ragazzino, arrivato in Italia a ottobre da Dubai, passava le g…







