di
Francesco Brun
La vittima un sessantenne. Il figlio l’aveva raggiunto da pochi mesi con la sorella. Il paese sotto choc: «Non aveva mai dato problemi»
Un delitto che sembra inspiegabile e che ha lasciato sotto choc un’intera comunità. Un sessantenne marocchino è stato trovato morto in casa nella notte tra martedì 8 e mercoledì 9 settembre a Marano Vicentino, comune nella zona Nord della provincia berica. A ucciderlo il figlio quindicenne, che lo ha accoltellato più volte al culmine di una lite avvenuta nel cuore della notte. Il cadavere è stato trovato nel loro appartamento al primo piano di una palazzina che si trova a due passi dal municipio. A far scattare l’allarme, poco dopo l’una di notte, è stata la figlia quattordicenne della vittima, che ha assistito all’aggressione.
L'arrestoIntervenuti davanti alla palazzina, i carabinieri hanno intercettato immediatamente il figlio, il quale ha ammesso di aver avuto, pochi istanti prima, un violento alterco con il padre, sfociato nell’aggressione a quest’ultimo con l’impiego di un’arma da taglio. I carabinieri allora sono entrati subito in casa, trovando sul pavimento della cucina il corpo privo di vita del papà del ragazzo, che presentava ferite multiple compatibili con un’aggressione da arma da taglio. Per assicurare un quadro probatorio completo e rigoroso, spiegano i militari, sono iniziate subito le indagini portate avanti dagli specialisti del Nucleo investigativo, che hanno curato i rilievi tecnico-scientifici. Il quindicenne è stato arrestato, mentre la salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile di Venezia, per le successive indagini. Le operazioni dei militari sono andate avanti fino all’alba.








