La guerra in Iran torna a scuotere i mercati, con il petrolio che resta sopra i 100 dollari al barile dopo gli attacchi di Teheran a oltre dieci navi nello Stretto di Hormuz.

Il Brent viaggia a 101,33 dollari e il Wti a 96,22, mentre Donald Trump prevede che il conflitto possa finire dopo le elezioni di midterm del 3 novembre e lascia aperta la porta alla ripresa dei negoziati.

Intanto, secondo Reuters, l’Iran avrebbe aggirato le sanzioni americane vendendo petrolio alla Cina in cambio di crediti per acquistare beni, anche militari. 09:40 I prezzi del petrolio continuano a correre: Brent sopra i 100 dollari 08:30 Media: «Teheran ha venduto petrolio alla Cina in cambio di crediti per importazioni» 07:25 Trump: «La guerra finirà dopo le elezioni di midterm» 07:00 Iran, attaccate nuove navi nello Stretto 9:40 I prezzi del petrolio continuano a correre: Brent sopra i 100 dollari Continuano a correre i prezzi del petrolio, mantenendosi sopra i 100 dollari al barile.

Alle 9:40 il prezzo del greggio Brent, il contratto di riferimento internazionale, viaggiava sui 101,33 dollari al barile, mentre il Wti, riferimento in Usa, viene scambiato da 96,22 dollari al barile. 8:30 Media: «Teheran ha venduto petrolio alla Cina in cambio di crediti per importazioni» L'Iran ha utilizzato un meccanismo simile al baratto per aggirare le sanzioni sulle sue vendite di petrolio e acquistare dalla Cina beni per miliardi di dollari, tra cui equipaggiamento militare.