Petrolio, inverte la rotta e riprende a salire: Brent torna sopra 101Inversione di rotta per il prezzo del greggio, che riprende a salire, mentre si allontana la speranza di una fine del conflitto in Medio Oriente. Il future sul Brent torna sopra i 101 dollari al barile (+0,2% a 101,4, stesso prezzo del contratto spot) mentre quello sul Wti risale a 96,3 dollari (+0,25%). «Una soluzione rapida del conflitto appare lontana», dicono gli analisti di Mps. Il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato che la guerra potrebbe concludersi solo dopo le elezioni di Mid-Term, mentre l'Iran si è detto pronto a sostenere un conflitto prolungato e intenso.Secondo il Wall Street Journal, alcuni consiglieri della Casa Bianca avrebbero inoltre prospettato in privato a Trump la possibilità che il conflitto possa estendersi per buona parte del suo mandato residuo. Intanto, le tensioni continuano a riflettersi anche sul mercato del gas, con il Ttf che ieri ha raggiunto gli 80 euro al MWh, livello che non si vedeva dal gennaio 2023, oggi tratta a 79,7 euro al MWh (+0,57%).
I prezzi di Poste e Tim allineati nel penultimo giorno dell'OpasPoste e Tim rimangono allineate in borsa al valore dell'offerta pubblica di acquisto e di scambio avviata lo scorso 20 luglio e in chiusura l'11 settembre. Entrambi i titoli sono in lieve calo, Poste dello 0,47% a 25,54 euro e Tim dello 0,24% a 7,5 euro. Calcolando la quota in denaro offerta da Poste pari a 1,97 euro e le 0,218 azioni riconosciute per ogni titolo Tim conferito, si ottiene un valore di 7,53 euro, praticamente pari a quello espresso da Piazza Affari.Nella vigilia Le adesioni all'Opas di Poste Italiane su Tim hanno raggiunto il 10,69%, con oltre 60,4 milioni di titoli conferiti in un solo giorno, che hanno portato il totale a oltre 182 milioni di azioni. Lo scorso lunedì 7 settembre Poste ha incrementato di 0,30 euro il corrispettivo in contanti, portandolo da 1,67 a 1,97 euro e ha annunciato di rinunciare alla `condizione soglia´, acquistando cioè tutti i titoli conferiti anche qualora fossero meno del 66,67% dei diritti di voto esercitabili in assemblea.






