Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,16 a 1,1640.

Secondo Matt Simpson di StoneX, l'indice del dollaro statunitense potrebbe riprendersi nel breve termine, in attesa dei dati sull'inflazione (Ppi e Cpi) negli Stati Uniti.

"Ci sono le premesse per un potenziale catalizzatore, soprattutto se i dati sull'inflazione dovessero sorprendere al rialzo", afferma l'analista.

"Considerato il forte calo già registrato dall'indice del dollaro Usa, anche una modesta sorpresa positiva nell'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) o nell'indice dei prezzi al consumo (Cpi) potrebbe fornire il pretesto per una ripresa a breve termine dell'indice", aggiunge Simpson.

Dalla riunione odierna della Banca centrale europea è atteso un rialzo dei tassi di interesse di almeno 25 punti base.