Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,16 a 1,1661.

Il dollaro si è indebolito moderatamente durante la notte, penalizzato dal calo del petrolio e dai dati statunitensi più deboli del previsto, afferma Kristina Clifton della Commonwealth Bank of Australia.

I dati sul deflatore, attesi nel primo pomeriggio, rappresentano il principale appuntamento, aggiunge l'esperta.

Secondo Clifton, i mercati stanno attualmente scontando un rialzo dei tassi d'interesse della Fed entro dicembre.

La Cba prevede complessivamente tre incrementi del costo del denaro entro la metà del 2027, mentre il mercato ne sta scontando soltanto 1,5.