Di: Fabiano Citroni (RTS), adattamento in italiano SpiNuove rivelazioni sul dramma di Crans-Montana e in particolare sui lavori di ampliamento del bar Constellation. Un ingegnere ascoltato martedì dalla polizia, secondo quanto riferisce RTS, ha affermato che il suo nome era stato utilizzato a sua insaputa nell’ambito della pubblicazione di una domanda di costruzione. Ha in particolare chiamato in causa un impiegato comunale già imputato nell’inchiesta sull’incendio.È un nuovo colpo di scena nell’istruttoria penale sulla tragedia di Crans-Montana. Martedì mattina, un ingegnere civile interrogato dalla polizia in qualità di persona chiamata a fornire informazioni ha denunciato una falsificazione di documento nota in particolare a un impiegato comunale.I fatti risalgono a dicembre 2025, due settimane prima dell’incendio che ha causato 41 morti e 115 feriti. I coniugi Moretti, proprietari del Constellation, decidono di modificare la terrazza del loro locale e ha quindi luogo la procedura edilizia.Informazioni mendaciLa domanda di costruzione pubblicata menziona il nome di Jacques Moretti come richiedente e quelli di un disegnatore edile e di un ingegnere civile come autori del progetto.Queste informazioni sono mendaci. Il disegnatore si è occupato dei piani, ma l’ingegnere non ha nulla a che vedere con la vicenda.Secondo le informazioni di BFM TV e della RTS, l’ingegnere viene a sapere all’inizio di gennaio che qualcuno ha usurpato il suo nome. Davanti alla polizia, spiega di essere stato contattato nei giorni seguenti la tragedia da un giornalista della RTS che aveva scoperto il suo nome nella domanda di autorizzazione edilizia. L’ingegnere spiega di aver capito in quel momento che il suo nome era stato utilizzato a sua insaputa.Diploma mancanteAfferma di aver voluto fare chiarezza sulla vicenda e di aver contattato un impiegato del Servizio delle costruzioni del Comune di Crans-Montana che conosce bene. Quest’ultimo avrebbe allora riconosciuto che dopo uno scambio con il disegnatore edile, era stato deciso di aggiungere il nome dell’ingegnere nella domanda di autorizzazione edilizia.Secondo diverse fonti, per comprendere questa decisione, bisogna sapere che la legge vallesana è cambiata negli ultimi anni. È ormai indispensabile possedere un diploma per firmare dei piani prima di una messa in inchiesta pubblica.Ora, il disegnatore edile non ne possiede alcuno. È stato quindi convenuto di “servirsi” del nome dell’ingegnere civile che, appunto, è diplomato. Contattati, il disegnatore edile e l’ingegnere civile non hanno voluto rispondere alle nostre domande.Avvocati denunciano il lassismo del ComuneAnche loro interpellati, diversi avvocati delle famiglie delle vittime si dicono costernati e denunciano “il lassismo” e “i piccoli accordi” in seno al Comune di Crans-Montana.Questi legali constatano inoltre che l’impiegato comunale coinvolto in questa storia di usurpazione d’identità ha già lo statuto di imputato nell’inchiesta sull’incendio del Constellation. Infatti, è sospettato di essere venuto meno ai suoi doveri in relazione all’inaugurazione di un fumoir nel seminterrato del Constellation nel 2017. Contattati, i suoi difensori non hanno voluto commentare questa nuova vicenda.L’avvocato di Moretti non commentaQuanto a Jacques Moretti, era al corrente di questo espediente, ha dei legami privilegiati con l’impiegato comunale incriminato e ha risparmiato denaro riuscendo a fare a meno di un ingegnere diplomato? L’avvocato Patrick Michod, suo legale, non ha voluto esprimersi in questa fase. Va ricordato che il suo cliente è incarcerato da circa un mese, sospettato di violenze nei confronti della moglie.L’istruttoria penale prosegue con l’audizione alla fine del mese di Thibault Beytrison, ex municipale incaricato della Sicurezza di Crans-Montana dal 2017 al 2020, che sarà sentito in qualità di imputato.
Crans-Montana, nuova macchia sulle procedure edilizie - RSI
Crans-Montana, nuovo scandalo edilizio: un ingegnere denuncia l'uso del suo nome a sua insaputa nella domanda per il Constellation. Dito puntato sul Comune.








