Milano – Il Comune di Crans-Montana sapeva che la schiuma fonoassorbente del Constellation avrebbe potuto incendiarsi. Emerge da una email con cui Rose-Marie Clavien, ex consigliera comunale con delega all'edilizia tra il 2017 e il 2024 (oggi indagata), avvertiva del pericolo.

Il soffitto infiammabile

Della pericolosità della spugna, di cui era ricoperto il soffitto del discobar andato a fuoco il primo gennaio, era consapevole anche la stessa proprietaria Jessica Moretti. In un messaggio inviato nel dicembre del 2019, aveva infatti invitato i dipendenti a fare attenzione all'utilizzo delle candele pirotecniche che avrebbero potuto incendiare il rivestimento. Evento che si è verificato sei anni dopo, causando una strage. Jessica Moretti e dietro il marito Jacques, proprietari del Constellation

Il papà di Chiara, morta a 16 anni

“Da papà di Chiara, leggere una notizia del genere mi lascia senza parole. Se davvero il Comune era stato informato del rischio che quella schiuma fonoassorbente potesse incendiarsi, allora credo che sia doveroso fare piena luce su ciò che è accaduto e, soprattutto, capire perché quel pericolo non sia stato affrontato e scongiurato".