Il Comune di Crans-Montana sapeva che la schiuma fonoassorbente usata al Constellation era ad alto rischio di incendio. Nell'indagine sul rogo di Capodanno in cui hanno perso la vita 41 persone e 115, soprattutto giovani, sono rimasti ferite, spunta una e-mail in cui Rose-Marie Clavien, ex consigliera comunale con delega all'edilizia tra il 2017 e il 2024, e da qualche giorno indagata numero 17, già anni fa aveva avvertito del pericolo che il locale potesse prendere fuoco.
Il particolare è stato reso noto da alcune testate, secondo le quali tale 'alert' sarebbe una dimostrazione del fatto che era se non di 'dominio pubblico' comunque era risaputo tra gli addetti ai lavori, oltre che dai Moretti, quanto fosse rischiosa la spugna utilizzata per l'isolamento acustico del disco bar. Il messaggio - al momento non depositato alle parti dai magistrati di Sion e su cui alcune fonti legali invitano alla cautela - sarebbe stato inviato per posta elettronica nel 2019 dalla stessa consigliera comunale: avvertiva della necessità di prestare attenzione.
Lo scorso 28 agosto, nel corso della sua audizione, l'ex dirigente pubblica, messa davanti a quelle righe, ha preferito non rispondere. Scelta che le è costata l'iscrizione al registro degli indagati. Tale circostanza, qualora riscontrata, dimostrerebbe, dunque, come in tanti sapessero con largo anticipo rispetto alla tragedia. Primi fra tutti i proprietari del locale, entrambi indagati per omicidio colposo pluriaggravato: infatti il 13 dicembre sempre del 2019, Jessica Moretti si era raccomandata con i dipendenti di stare attenti alle fontane pirotecniche perché se se le scintille avessero sfiorato il soffitto, le "Constel prenderà fuoco". Parole che l'imprenditrice ha poi minimizzato davanti ai magistrati lo scorso 5 giugno.










