Il jet da combattimento in esposizione è un F-16 americano. Accanto si trova un caccia russo. Il luogo è lo stesso, il salone internazionale dell’aeronautica di El Alamein. In Egitto, i migliori piloti di Washington e Mosca mettono da parte l’antica rivalità, con buona pace di Pete “Maverick” Mitchell, il personaggio interpretato da Tom Cruise in “Top Gun” (1986). L’occasione è l’Egypt International Airshow che non è solo un momento di spettacolo, ma un vetrina per vendere: e dato che l’Egitto compra armamenti sia dagli Stati Uniti che dalla Federazione Russa, non disdegnando esercitazioni con la Cina, la rivalità tra piloti può essere messa in pausa: gli affari sono più importanti. Con la guerra in Ucraina poi, Rosoboronexport, l’azienda statale russa per l’esportazione di armi, ha coniato un nuovo slogan commerciale: “Prodotto in Russia, testato contro la Nato”.

Alla manifestazione, iniziata l’8 settembre, prendono parte delegazioni di 80 Paesi e sono previsti più di 50 aerei in esposizione. L’obiettivo del Cairo da un lato è mettere in mostra le proprie capacità nel settore, dall’altro rafforzare le collaborazioni con le nazioni amiche. Gli Stati Uniti sono una di queste, ma anche la Russia vuole fare la sua parte. I piloti a stelle e strisce hanno portato aerei d’attacco A10, caccia F15 ed F16, e aerei da trasporto C 130 Hercules e Super Hercules; la delegazione americana prevede anche la presenza di 25 aziende aerospaziali.