Come ogni anno alla fine settembre, nel corso della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori chi lavora in ambito scientifico incontrerà il grande pubblico e, attraverso laboratori, conferenze e spettacoli, racconterà il proprio lavoro e le ricerche che conduce. L’evento avrà luogo il 25 di questo mese e in alcune città italiane proseguirà anche il giorno successivo. A Padova, l’appuntamento – che prende il nome di Science4All – si svilupperà nell’arco di tre giornate, fino a domenica 27 settembre.
In attesa della manifestazione, abbiamo raggiunto studiosi e studiose dell’Università di Padova provenienti da vari settori disciplinari. Con loro abbiamo idealmente percorso gli ambienti in cui si muovono ogni giorno: biblioteche stipate di libri, laboratori fitti di provette, corsie di ospedali; e ancora osservatori, parchi nazionali, archivi, siti archeologici. In questi luoghi un caleidoscopio di suoni, oggetti e parole alimenta la quotidianità di chi contribuisce alla costruzione del sapere. Siamo partiti da qui per raccontare il “dietro le quinte” della ricerca.
Nella prima tappa di un viaggio, che sarà scandito in tre momenti, abbiamo chiesto a sei docenti di indicarci i suoni caratteristici del loro lavoro scientifico: hanno risposto alla nostra domanda, inviandoci le loro riflessioni scritte, Sergio Canazza, Laura Schettini, Federica Miglietta, Flaviana Gottardo, Katherine Ackerley e Alessandro Dalla Caneva.








