Tarquini attacca: "Operazione di facciata in contrasto con le scelte urbanistiche"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl sostegno al commercio di vicinato riaccende il dibattito politico a Reggio Emilia, trasformandosi in un duro terreno di scontro tra maggioranza e opposizione. Al centro della polemica ci sono il futuro dei negozi di quartiere, la grande distribuzione e l’integrazione dei servizi pubblici sul territorio.

Ieri mattina è arrivata la firma apposta dal sindaco Marco Massari e dall’assessore al centro storico Stefania Bondavalli in piazza del Monte. I due hanno sottoscritto la proposta di legge quadro promossa da Confesercenti per contrastare la desertificazione commerciale. Il testo propone un piano nazionale, incentivi fiscali per le nuove aperture e un fondo dedicato per tutelare i piccoli esercenti.

"I negozi di vicinato non sono solo esercizi commerciali, ma presìdi vitali e relazioni che mantengono vive le città", ha dichiarato Massari, ricordando che negli ultimi dieci anni in Italia sono scomparse 140mila attività e oltre 1.100 Comuni sono rimasti privi di negozi alimentari. Un fenomeno di portata nazionale che, secondo il sindaco, richiede strumenti normativi statali oltre agli interventi locali.