HomeSienaCronacaMail anonime a testimone dell’inchiestaUn anno di reclusione per diffamazione (esclusa l’aggravante di aver abusato della sua funzione di pubblico ufficiale) e l’assoluzione...Un anno di reclusione per diffamazione (esclusa l’aggravante di aver abusato della sua funzione di pubblico ufficiale) e l’assoluzione...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn anno di reclusione per diffamazione (esclusa l’aggravante di aver abusato della sua funzione di pubblico ufficiale) e l’assoluzione dall’accusa di sostituzione di persona. È la sentenza pronunciata martedì dal tribunale di Varese nei confronti di Pasquale Aglieco, comandante provinciale dell’Arma a Siena all’epoca della morte di David Rossi. La condanna arriva a conclusione del processo avviato su querela presentata dai giornalisti Antonino Monteleone, oggi conduttore Rai, e Marco Occhipinti e di Rti-Mediaset per una serie di e-mail anonime inviate nel dicembre 2020 a diversi destinatari.
Le missive, firmate con lo pseudonimo ‘AntiIena’ erano state indirizzate, tra gli altri, a un testimone varesino che aveva raccontato a Occhipinti e Monteleone, allora autori di servizi per ‘Le Iene’, la sua partecipazione a presunti ‘festinì’, una pista dell’inchiesta che si è esaurita non essendo stati trovati riscontri al riguardo. Il giudice ha riconosciuto la responsabilità per la diffamazione e ha escluso invece i presupposti giuridici della sostituzione di persona.






