"La situazione dei richiedenti asilo e dei migranti, inclusi quelli regolari, a Siena è disastrosa. In questo momento ci sono 90 persone richiedenti protezione internazionale, costrette a vivere per strada e nei parchi, non per scelta né per mancanza di posti dove ospitarli, ma per la lentezza e i ritardi con i quali la Questura locale concede l’appuntamento per la formalizzazione della domanda d’asilo", interviene l’onorevole Laura Boldrini (Pd).
"Come hanno denunciato la rete di volontariato SiSolidal di Siena e altre associazioni, questa situazione va avanti ormai da mesi creando condizioni inaccettabili dal punto di vista umano e sociale per le persone interessate e generando preoccupazione e disagio per la popolazione senese. Gravi ritardi e perfino difficoltà ad avere risposte dall’Ufficio immigrazione della Questura, riguardano anche i migranti titolari di regolare permesso di soggiorno che devono rinnovarlo per potere continuare a lavorare regolarmente, a studiare, a seguire percorsi di formazione. Sono stati registrati casi di permessi di soggiorno di sei mesi consegnati quando erano già scaduti.
E’ evidente che - prosegue – lasciare le persone in questa situazione di incertezza e di precarietà impedisce l’integrazione e la convivenza e lascia fin troppo spazio al lavoro nero e al caporalato creando sacche di emarginazione che nuocciono sia ai migranti che ai senesi. Per questa ragione ho presentato una interrogazione al ministro Piantedosi, sottoscritta dai colleghi Emiliano Fossi e Marco Simiani, per conoscere le ragioni di questi inaccettabili ritardi e cosa intenda fare il ministero per porvi rimedio", conclude Boldrini, presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.








