MILANOL’effetto studentati si comincia a fare sentire. Da una parte c’è SoloAffitti che sottolinea nell’ultimo report il “caso Milano“: stanza singola tra i 500 e i 650 euro, con punte fino a 700 euro, ma richieste in calo anche per "il crescente successo degli studentati, che stanno sottraendo una parte della domanda al tradizionale mercato delle stanze in locazione". Dall’altro arriva lo studio dell’Osservatorio sullo student housing di Scenari Immobiliari, che ha inquadrato un campione scientificamente rappresentativo composto da più di 200 strutture e 10.000 posti letto finanziati attraverso il Decreto Ministeriale 481/2024. "La componente immobiliare degli studentati finanziati dal Ministero dell’università con il Pnrr è fino all’80% più conveniente rispetto al mercato privato – spiegano –. Anche considerando utenze, manutenzione, spazi comuni e servizi di supporto alla vita accademica, vivere in uno studentato costa il 20% in meno rispetto all’affitto tradizionale. I numeri reali “sfatano” alcune leggende metropolitane".
La tariffa media di una camera singola in studentato finanziato dal Ministero col Pnrr si attesta a 595 euro al mese, comprensivi di tutti i servizi – l’analisi di Scenari Immobiliari –. Considerando che circa il 30% dei posti letto appartiene all’offerta legata al diritto allo studio, con una tariffa media di 250 euro mensili, il valore medio ponderato nazionale scende a 490 euro al mese comprensivo di utenze e servizi per la sicurezza e lo studio. A confronto, una camera singola per studenti nel libero mercato presenta un canone medio di 355 euro mensili, ma tale valore è riferito a un immobile usato e per i soli costi di locazione e non comprende utenze o servizio accessorio. Che fanno lievitare la spesa.







